Ferie estive in ambito Covid-19

L’emergenza sanitaria rappresentata dalla pandemia globale di Covid-19 ha cambiato senza dubbio le nostre abitudini, modificando radicalmente abitudini e priorità.

Un momento come quello delle ferie estive non fa eccezione.

La situazione internazionale, infatti, sconsiglia di lasciare l’Italia; questa circostanza rappresenta una notevole opportunità per conoscere luoghi del nostro Paese che sono veri e propri tesori nascosti, poco noti ma particolarmente belli e suggestivi.

La pandemia continua ad essere presente e purtroppo si registrano ogni giorno alcuni contagi, anche se forse in forme meno virulente. Questo significa che la disciplina, la prevenzione, le buone tecniche e il distanziamento sociale devono continuare a essere i pilastri del comportamento individuale e del senso comune collettivo.

Non si tratta tanto di limitazioni alla libertà individuale  ma della necessità di essere consapevoli che le azioni dei singoli possono contribuire notevolmente al benessere e alla salute di tutti. Rispettare le regole significa, in altri termini, rispettare gli altri e se stessi.

Questa considerazione assume un significato particolare rispetto alle situazioni in cui il rischio di assembramento – e, quindi, la probabilità di contagio – è oggettivamente maggiore. Mi riferisco soprattutto alle spiagge, in cui i protocolli da seguire prevedono, tra le altre misure, la distanza di 1 metro tra i diversi lettini, e ai luoghi di aggregazione come bar, ristoranti, discoteche e alberghi. La consapevolezza che la salute di tutti è anche nelle mani di ciascuno, non deve essere una fonte di ansia ma, piuttosto, un’occasione per aumentare ancora di più il senso di solidarietà e collaborazione reciproca che ci unisce tutti in un momento così difficile e complicato.

Un comportamento responsabile da parte di chi decide di andare in vacanza costituisce anche un sostegno al settore turistico in tutte le sue molteplici sfaccettature. Il modo migliore per ridare vitalità al mondo degli alberghi, degli stabilimenti balneari, della ristorazione e a tutto l’indotto è assumere un atteggiamento attento, privo di panico ma che non induca neanche a sottovalutare i pericoli di questa seconda fase. Salvaguardare la salute propria e altrui significa, infatti, rendere possibile il rilancio economico del Paese.

Da questo punto di vista, il Governo ha predisposto un provvedimento chiamato Bonus Vacanze che prevede un sostegno economico a chi rientri in determinati parametri ISEE. Il senso di questa iniziativa non dovrebbe essere quello di un assistenzialismo fine a se stesso ma, piuttosto, un riconoscimento della centralità del settore turistico e di quanto esso sia stato colpito dalle conseguenze della pandemia mondiale di Covid-19.

Nicola Bardasi

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