Settore turistico e Covid-19

Il settore turistico è stato tra quelli maggiormente colpiti dalla crisi economica; la quarantena e l’isolamento sociale, infatti, hanno modificato radicalmente  le abitudini e i comportamenti dei cittadini.

Oggi, in una fase nella quale diventerà sempre più necessario convivere con il virus e costruire, con senso di responsabilità e precauzioni, una nuova normalità, il turismo deve reinventarsi alla luce delle nuove circostanze in cui viviamo e delle norme attualmente in vigore.

Il rispetto dei protocolli di sicurezza e salute predisposti dalla Regione Emilia-Romagna è essenziale e costituisce una garanzia per la sicurezza di turisti e operatori del settore. La Regione, da parte sua, investe nella riqualificazione del turismo e della ristorazione. Sono in arrivo a breve tre milioni di Euro a fondo perduto per la sanificazione e per far ripartire in sicurezza alberghi, campeggi, stabilimenti termali e pubblici esercizi, anche stagionali, di somministrazione di alimenti e bevande. I fondi saranno gestiti da cooperative di garanzia e confidi che hanno presentato una manifestazione d’interesse entro il 5 maggio 2020.

Il bonus vacanze messo in campo dal Governo centrale vuole contribuire anch’esso al rilancio del settore, cercando di aumentare la propensione al consumo delle famiglie. Il bonus vacanze da 500 Euro, infatti, spetta ai nuclei familiari con un ISEE fino a 40.000 euro e potrà essere speso fino al 31 dicembre 2020 presso alberghi, agriturismo, e bed & breakfast in Italia.

Si tratta di un intervento positivo ma il rilancio di un settore chiave  come il turismo richiederebbe una visione di respiro più ampio: Come Associazione Primola, che raccoglie anche strutture ricettive ed è attiva nel settore turistico, sentiamo la necessità che i professionisti del settore siano ascoltati dal Governo regionale e nazionale per trovare soluzioni realistiche, sinergiche e utili per operatorie consumatori.

Nicola Bardasi

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