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San Valentino, festa (consumistica) dell’amore

Nel giorno di San Valentino si festeggia l’amore che nei secoli è sempre stato considerato la fortuna della coppia, anche se innamorarsi può essere meraviglioso quanto vergognoso, disdicevole o appagante, sia struggente sia irripetibile; un sentimento che può essere bello, intenso e colmo di passione anche se pieno di sensi di colpa, momenti bui e grigi, ma sempre col denominatore comune nell’affermare che malgrado tutto è stata una fortuna e che rimarrà in fondo al cuore con la certezza di avere fatto la cosa giusta. 

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Turismo 2020

Per l’Italia il turismo rappresenta una risorsa di importanza strategica per lo sviluppo economico, sociale e culturale, oltre ad essere un settore dell’economia che ha permesso di raggiungere risultati molto positivi nel corso degli anni e rappresenta ad oggi uno dei motori dello sviluppo nazionale.
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La risposta che (forse) non c’è

Ad ogni epidemia, o peggio pandemia, la domanda è sempre quella: perché, malgrado l’esponenziale progresso della scienza medica, sempre nuovi agenti patogeni d’origine animale o vegetale aggrediscono la specie umana?

Colpa dell’inquinamento, con la caduta delle difese immunitarie o per causa della globalizzazione con il circuito sempre più vasto dei campi di mutazione?

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Il 70° Sanremo in bilico tra nostalgia e kitsch

Amadeus conduttore 2020 professionale e umano, con il coinvolgimento di Tiziano Ferro e Fiorello, non ha dato vitalità al 70° Festival della Canzone Italiana che nella serata di sabato 8 febbraio ha visto proclamato vincitore il brano “Fai rumore” di Diodato, dopo che venerdì Leo Gassman aveva vinto la rassegna “gara giovani” delle nuove proposte.

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La bagarre regional/nazionale dell’urna emiliano-romagnola

L’urna delle Amministrative emiliano-romagnole è stata l’occasione per candidati e leader di partito per fare un po’ di rumore, per liberar “da dentro” qualcosa, sfogarsi oppure solo per “attaccar bottone” con qualcun altro, ma per tutti è valsa la priorità di muovere a proprio vantaggio i voti degli indecisi; nei modi più insoliti, tanto citofonando a casaccio quanto snocciolando risaputi virtuosismi algebrici di buon governo, accomunando tutti i contendenti a macinar chilometri, dal “salotto” della piazzetta di città al rustico borgo di campagna, dal convivio ovattato dell’intellighenzia “giacca&cravatta” alla chiassosa tavolata dell’associazione di volontariato sotto il tendone.

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