ROME, ITALY - APRIL 25 : Italian Air Force (Aeronautica Militare)'s Frecce Tricolori team (lit.Tricolour Arrows) performs over the Vittoriano Monument during the 75th anniversary of the Italian Liberation Day in Rome, Italy on April 25, 2020. (Photo by Barıs Seckin/Anadolu Agency via Getty Images)

La Festa della Repubblica

Il 2 giugno si celebra la Festa della nostra Repubblica, al pari del 4 luglio americano (indipendenza dalla Gran Bretagna) e del 14 luglio francese (presa della Bastiglia), ciò grazie al referendum del 2 e 3 giugno 1946 dove il 54% di “repubblicani” la spuntò sul 47% di “monarchici” mettendo così fine a 85 anni di regno.

In questo giorno si sprecano coccarde tricolori e cerimonie ufficiali su tutto il territorio nazionale dove la consuetudine vuole che le prefetture organizzino ricevimenti a favore delle autorità locali e così a “cascata” fino ai governi comunali, comprese le parate militari.

Se in questo anno di pandemia da coronavirus tutto sarà minimizzato per evitare assembramenti, ricordo degli anni passati, “alto” resterà in mattinata a Roma il gesto del Presidente Mattarella alla cerimonia di deposizione di una corona all’Altare della Patria, ma altrettanto carico di significato sarà la scelta di recarsi nel pomeriggio a Codogno, il paese lombardo di 47 mila abitanti “isolato” dal resto d’Italia prima del lock down dove è scoppiato il primo focolaio di coronavirus, un passo che ha visto accomunati gli apprezzamenti “bipartisan” delle forze politiche.

 Unico neo la sterile polemica da parte di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia (F.d I.) che non ha ricevuto soddisfazione alla propria richiesta di poter deporre al Sacello del Milite Ignoto una corona d’alloro, un “doppione” questo bocciato perché irrispettoso in quanto promosso da una sola parte di italiani nella giornata di festa della loro totalità e su un valore che deve essere condiviso; ovvio il tentativo di “strappo” del leader di F.d I. con la prima carica dello Stato come a porre dubbi sul suo ruolo  di super partes, ruolo che invece calza da sempre al Presidente Mattarella perché primo e integerrimo garante della carta costituzionale e sempre in prima linea contro il rischio delle diseguaglianze che sono miccia di ostilità e tensioni.

In seconda battuta sia Salvini (Lega) che Tajani (Forza Italia), partner di coalizione del centrodestra di cui fa parte la Meloni, hanno poi minimizzato smorzando i toni sull’iniziativa del leader di F.d I., a loro dire nata solo dall’amor patrio, ma pure che di questi tempi (forse) non occorre rincorrere altri guai e piuttosto meglio far posto a soluzioni immediate e (anche) condivise.

Da qui (fase 2 -bis) in avanti non sarà infatti più il tempo di erigere muri e (tentare) di far crollare ponti perché debiti e diseguaglianze saranno le due sfide da vincere o saranno pesanti zavorre per lo sviluppo dei territori, che sono bacini (anche) elettorali dove si è purtroppo visto quanto poco abbia influito il colore politico nella soluzione dei problemi della gente, anche delle comunità più virtuose (Lombardia in testa) dove non tutto ha funzionato come si pensava.

Giuseppe “vas” Vassura

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About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..