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Capodanno a chiudere il mese dei sogni

Lo scoppiettante 2017 era stato incorniciato (nonostante tutto) come il miglior anno degli ultimi dieci sul versante dei consumi, mentre il 2018 complici le elezioni ha visto l’arretramento della propensione ai consumi degli italiani dove l’abbondanza di novità ha condiviso con la scarsità di certezze.

La campagna del Black Friday, che abbiamo importato dall’America assieme ad Halloween, ha comunque dato l’imput giusto ai saldi prenatalizi che dalle piattaforme online hanno investito tutto il settore retail tradizionale, contribuendo non poco a tonificare i consumi in un giro d’affari che dal 2016 è cresciuto in media di circa il 30% l’anno.

Natale ha visto realizzati sogni più o meno proibiti tra gli oggetti e le invenzioni che nel decennio trascorso hanno cambiato la nostra vita, l’utenza under ha “votato” per le consolle ibride dei videogiochi interattivi di Microsoft e Nintendo mentre per gli adolescenti invece sono finiti “sugli scudi” le evoluzioni dell’iPhone, dagli orologi Apple Watch alle cuffiette Airpods; discorso “finanziariamente” diverso per i più grandi che, attratti dalle costose meraviglie dei giganti del Web, hanno permesso loro di entrarci in casa con tecnodispositivi per guardare in streaming (Google Chromecast) o farci assistere “vocalmente” (Amazone Echo).

Una “quasi” fantascienza (anche pecuniaria) per gli oggetti dei desideri regalati “per stupire”, anzitutto i droni, che realizzano immagini durante matrimoni, feste ed eventi o che ritraggono attività semi o del tutto professionistiche come gare sportive o mega concerti dei rocker più  famosi (Jovanotti, Ligabue, ecc.); in ottica futura ed ecologistica la scelta dei pochissimi “eletti” che si sono potuti dotare di un’auto elettrica a impatto zero, come ad esempio la berlina Tesla Model S a cui si sono ispirate gran parte delle case automobilistiche di mezzo mondo per accettare la sfida sulla mobilità del futuro.

Capodanno perciò visto come chiusura di quest’ultimo mese dell’anno vissuto di corsa nel suo frenetico intreccio di eventi sacri e profani, che mettono a dura a prova spensieratezza e soprattutto tredicesime, ma con la certezza che un brindisi in più può scacciare malumori e far bene alla salute (malgrado gli eccessi), perché è proprio alla fine delle feste che si consolidano il benessere e l’ottimismo delle connessioni sociali intraprese.

Se il Natale è da sempre “con i tuoi” e la Pasqua “con chi vuoi”, per gli ultimi giorni dell’anno vale l’anarchia che di regole non ce n’è, e ciò dà conseguentemente mandato ai Blog di viaggio della ghiotta possibilità di proporre mete per qualsiasi età ed esigenze, dalle priorità di budget dei Millennials (19-35 anni), alla ricerca di esperienze autentiche per quelli della Generazione X (36-51), al desiderio di relax assoluto per i Baby Boomer (over 52), considerando per tutti i viaggiatori il forte appeal da sempre nutrito verso il made in Usa (New York), l’esotico della Thailandia e le capitali europee da Londra a Praga, da Parigi ad Amsterdam.

La neve quest’anno presente in (quasi) tutte le località delle nostre montagne darà una possibilità in più agli appassionati di festeggiare in patria il capodanno, ma per tutti, viaggiatori e non, varrà la consuetudine di farsi l’ultimo bel regalo dell’anno consumando con gli amici l’abbondante cenone dove, col brindisi della mezzanotte, ritrovar tutti assieme fiducia e serenità giuste per affrontare ciò che comporterà il futuro.

Giuseppe “vas” Vassura

About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..