Marocco


Denominazione: Regno del Marocco (Al Mamlaka al maghribiya)

Forma istituzionale: Monarchia costituzionale

Capitale
: Rabat

Città principali:
Casablanca, Marrakesh, Fez, Tangeri, Agadir

Confini
:   Paese situato all’ estremo margine nord occidentale dell’Africa confina al nord con il Mar Mediterraneo e con i possedimenti spagnoli di Ceuta e Melilia ad ovest con l’ oceano atlantico, a sud con la Mauritania e ad  est con l’ Algeria.

Moneta
: dirham marocchino

Lingua ufficiale
: arabo (francese seconda lingua, dialetti berberi)

Gruppi  etnici:
arabi, berberi, ebrei.

Religione: musulmana (sunnita)

Clima: Temperato di tipo mediterraneo lungo la fascia litorale settentrionale e nord occidentale. Elevate temperature e scarse precipitazioni nelle zone a sud dell’atlante






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GEOGRAFIA

Il nome arabo del Marocco significa Estremo Occidente in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa. Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola insenatura naturale rilevante di Agadir. Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante. A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose. La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre. All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere notevole. Da dicembre ad aprile c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero. Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali. STORIA All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco era quella dei Berberi, Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova provincia imperiale. Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza sull'elemento berbero dando origine a varie dinastie che si succedettero fino al secolo XVIII. Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco.


RISORSE ECONOMICHE

L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino. A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento l'economia legata al turismo.


SOCIETA’


Riguardo questo aspetto della realtà marocchina ci siamo avvalsi della collaborazione di Amid, marocchino di nascita oggi residente nel Comune di Imola il quale ci dice: “ La società marocchina è piena di contraddizioni, tanto che per certi aspetti a volte sembra di trovarsi in due Paesi diversi. In città turistiche oppure che si affacciano verso l’ Europa quali Casablanca e Marrakesh è possibile girare in abiti europei addirittura in abiti succinti senza che nessuno lo noti. Sempre in queste zone è possibile trovare luoghi di culto per diverse religioni, il che dimostra un confortante aumento dell’ apertura mentale. In zone meno turistiche, invece, la diffidenza verso gli stranieri in parte ancora sussiste e le leggi islamiche sono rispettate con maggiore rigore (basti pensare che solo la moschea di Casablanca è aperta tutti). Un problema che attualmente affligge il Marocco -continua Amid- è l’alto tasso di natalità che purtroppo in un Paese ancora in via di sviluppo risulta essere un problema economico perciò il governo sta procedendo con un programma politico di controllo delle nascite.”


ISTRUZIONE

Durante la dominazione francese il Marocco conosce per la prima volta il concetto di scuola mista: precedentemente ragazzi e ragazze studiavano separatamente. Attualmente l’insegnamento fondamentale dura 9 anni ed è suddiviso in due cicli: il primo ciclo dura 6 anni (scuola primaria). e il secondo ciclo dura 3 anni (scuola media). L’insegnamento secondario invece ha la durata di 3 anni e varia a seconda della tipologia di indirizzi. Interessante è la situazione dell’insegnamento prescolare, poiché le famiglie in base alle possibilità economiche e della località in cui vivono possono scegliere se mandare il proprio figlio ad una scuola coranica oppure ad una scuola materna.

 

GALLERIA

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