Cuba
Generalità

Nome completo: Cuba

Nome ufficiale: República de Cuba

Lingue ufficiali: spagnolo

Capitale: L'Avana (2.100.000 ab.)

Politica

Forma di governo: Stato socialista

Presidente: Raul Castro

Capo di governo:

Indipendenza: 10 ottobre 1868 (dichiarata)

20 maggio 1902 (riconosciuta)

Ingresso nell'ONU: 24 ottobre 1945 1

Superficie

Totale: 100.860 km² (106º)

% delle acque: trascurabile

Popolazione

Totale (2002): 11.184.023 ab. (67º)

Densità: 101 ab./km²

Geografia

Continente: America

Fuso orario: UTC -5

Economia

Valuta: Peso cubano, Peso cubano convertibile[1]

ISU (2005): 0,838 (alto) (51º)

Energia:

Varie

TLD: .cu

Prefisso tel.: +53

Sigla autom.: C

Inno nazionale: La Bayamesa

Festa nazionale: 26 luglio

 

Per scambi culturali e viaggi:

BRENDA GONZALEZ,
e-mail: bgonzalez13@yahoo.es
Cell: 331 2372100- Imola(Bo)



È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.

La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti.

Morfologia

Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, con colline e montagne che si ergono per la maggior parte nella zona sud-orientale. Nella zona occidentale, corrispondente alla provincia di Pinar del Río, si estende una cordigliera che si allunga parallela alla costa per 180 km. Qui il paesaggio è caratterizzato dai Mogotes de Jumagua, scoscese formazioni calcaree a pan di zucchero, ricoperte di vegetazione. Tutta la costa meridionale è sormontata dalla catena più elevata dell'isola, la Sierra Maestra, che incombe scoscesa sul litorale. La montagna più alta, con i suoi 1974 metri è il Pico Real del Turquino.

 

Clima

La forma allungata dell'isola, la sua disposizione sull'asse est-ovest e la modesta differenza di latitudine fra le sue estremità, rendono l'isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall'Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature sono comprese tra 20° e 30° e le precipitazioni sono abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo.

 

La temperatura dall'acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26° d'inverno e i 28-30° del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre ed ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana.

 

Storia.

 

Il periodo precolombiano e la dominazione spagnola [modifica]

L'isola di Cuba era stata abitata da popolazioni amerindie note come Taino, Ciboney e Guanajatabey i cui antenati arrivarono dall'America meridionale diversi secoli prima. Il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa un luogo centrale. La prima documentazione storica su Cuba risale al 24 ottobre 1492 quando Colombo avvistò l'isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e ne rivendicò il dominio a nome della Spagna.

 

Gli Spagnoli, così come fecero nel resto delle colonie americane, oppressero e schiavizzarono i circa 100.000 indigeni dell'isola, che nell'arco di un secolo vennero quasi tutti sterminati dalle malattie, dal lavoro forzato e dai genocidi. In seguito gli occupanti introdussero nell'isola schiavi africani i quali arrivarono presto a essere una larga parte degli abitanti.

 

A poco a poco cominciò a crearsi nella borghesia cubana l'insofferenza verso il governo spagnolo e il desiderio di una maggiore autonomia; si ebbero così alla fine del 1800 le due cosiddette guerre d'indipendenza che furono insurrezioni popolari armate. Nella seconda morì in combattimento il "padre della patria" José Martí.

 

L'indipendenza e il protettorato statunitense [modifica]

Il processo di indipendenza dalla Spagna avvenne quando gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Spagna e occuparono l'isola, insediando un governo fantoccio. L'indipendenza fu riconosciuta nel 1902 ma la drastica riduzione della sovranità nazionale rendeva in realtà Cuba un protettorato degli Stati Uniti. Agli inizi del XX secolo gli USA intervennero pesantemente e in più occasioni per condizionare l'azione del governo cubano e i primi presidenti che si successero al potere non riuscirono ad evitare l'ingerenza statunitense in campo economico e ignorarono le richieste del movimento sindacale e studentesco in campo sociale.

 

Il 4 settembre 1933 il diffuso malcontento fra i soldati e i sottufficiali nei confronti dei superiori portò alla cosiddetta "rivoluzione dei sergenti" che produsse la cacciata dei vertici militari e la loro sostituzione con i sottufficiali. Il sergente Fulgencio Batista approfittando della situazione divenne capo di stato maggiore dell'esercito. Intanto i movimenti e i partiti di sinistra appoggiarono il golpe militare, favorirono l'assunzione del potere da parte di Ramon Grau San Martin che, divenuto Presidente il 10 settembre 1933, si adoperò contro il monopolio nordamericano che controllava la distribuzione di elettricità e gas, e decise diverse misure di carattere sociale.

 

Gli statunitensi, allarmati e sollecitati dalle classi tradizionalmente di potere, cercarono di porre rimedio favorendo il golpe militare di Fulgencio Batista che il 15 gennaio 1934 rovesciò il governo di Ramon Grau San Martin. Batista, assumendo la presidenza diretta o mediante presidenti da lui condizionati, rimase dominatore della politica cubana fino al 1944 e con provvedimenti demagogici guadagnò anche il favore delle classi popolari.

 

Alle elezioni del 1952 Batista tornò protagonista perché, prospettandosi la vittoria elettorale di un candidato sgradito ai grandi capitali, prese il potere con un colpo di stato, appoggiato delle grandi compagnie dello zucchero e immediatamente legittimato dagli Stati Uniti. Con la garanzia del suo arricchimento personale svendette il 90% delle miniere di nichel e delle proprietà terriere, l'80% dei servizi pubblici, il 50% delle ferrovie a ditte americane, Cuba divenne la capitale del gioco d'azzardo e della prostituzione, ospitando anche esponenti della mafia americana che si impadronirono di alberghi, case da gioco e di prostituzione, sfruttando il turismo statunitense.

 

La rivoluzione e la presidenza di Fidel Castro

Per approfondire, vedi la voce Rivoluzione cubana.

Bandiere cubaneDopo un tentativo di insurrezione fallito e un periodo di reclusione, l'avvocato Fidel Castro riorganizzò dal Messico la lotta contro la dittatura insieme ad alcuni volontari, tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto 'Che'. La rivoluzione iniziò con la spedizione di 82 persone che, sbarcate sull'isola, affrontarono l'esercito e ripiegarono sui monti della Sierra Maestra per un periodo iniziale di lotta durante il quale cercarono ed ottennero il consenso tra la popolazione. Questo permise la costituzione di un piccolo esercito popolare che affrontò quello nazionale attraversando tutta l'isola, fino alla decisiva battaglia di Santa Clara, il 30 dicembre del 1958. La notte di capodanno del 1959 Batista si dette alla fuga trafugando denaro delle riserve nazionali; il 1º gennaio 1959 le colonne ribelli si diressero alla capitale senza incontrare alcuna resistenza e l'8 gennaio Fidel Castro e i barbudos, entrarono trionfanti all'Avana.

 

Cultura

www.siporcuba.it/culturacubana.htm

La popolazione cubana è molto comunicativa e a differenza che in altri paesi non è soggetta a stress. Risulta molto facile stabilire una conversazione, qualsiasi sia il tema; basta una bottiglia di Rum e un po' di musica per dar vita a una festa.
Infatti, è molto frequente agli angoli di strada incontrare gruppetti di persone che con una lattina di alluminio, due cucchiai, ed un pezzo di legno creano una piccola orchestrina, improvvisando canzoni di chiara origine Africana.

Il cubano è in genere una persona molto allegra e simpatica, sempre pronta allo scherzo e con una gran voglia di vivere.

Il 49% della popolazione Cubana è formata appunto dai discendenti degli schiavi africani (Congo e Nigeria) costretti a lavorare nei grandi latifondi dei conquistadores spagnoli (circa il 50% della popolazione). Il restante 1% è rappresentato da cinesi.
La combinazione di queste tre razze ha dato origine al cubano moderno: non è raro incontrare bellissime/i ragazze/i di colore dai lineamenti europei con occhi chiari e taglio orientale.

www.miacuba.com/cuba.htm

 

Letteratura

Letteratura cubana

Cabrera Infante Guillermo

Cuerpos divinos

 

Autore:

Cabrera Infante Guillermo

Cabrera Infante conosce L'Avana sotto la dittatura di Machado, un losco figuro che definisce come una via di mezzo tra lo zar Nicola II e Kerensky. Vive L'Avana sotto Batista e lotta per la libertà insieme a molti intellettuali moderati e di sinistra, ma non crede che per risolvere i problemi basti modificare il colore della dittatura. Resta deluso da Castro, non se la sente di collaborare a un'idea che non condivide e per questo finisce la sua vita in esilio. Cabrera Infante non ama Alejo Carpentier, ma la sua non è la solita gelosia letteraria tra scrittori di genio che non si comprendono.

Sánchez Yoani

Cuba Libre

Autore:

Sánchez Yoani

“Abito un'utopia che non è la mia. Per questa i miei nonni si sono sacrificati e i miei genitori hanno rinunciato ai loro anni migliori. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso. Alcuni che non la conoscono tentano di convincermi che devo preservarla, ma non sanno quanto sia alienante accollarsi il peso dei sogni altrui e vivere un'illusione estranea. A coloro che mi hanno imposto – senza consultarmi – questa falsa chimera voglio dire da subito che non penso di lasciarla in eredità ai miei figli”
Yoani Sanchez.

Lupi Gordiano

In difesa di Yoani Sánchez. Salim Lamrani e Gianni Minà all'attacco della blogger

 

Lupi Gordiano

Salim Lamrani e Gianni Minà all'attacco della blogger. Strategia mediatica contro la pressante richiesta di libertà

Sánchez Yoani

Intervista su Generacion Y, in risposta alle accuse del regime castrista e dei suoi fiancheggiatori

Autore:

Sánchez Yoani

GL: Yoani Sánchez è stata spesso accusata da alcuni commentatori vicini al regime cubano di essere una creatura al soldo di una potenza straniera e che la sua attività intellettuale sarebbe volta a destabilizzare il sistema cubano. La principale considerazione dei suoi detrattori si basa sul fatto che il sistema informatico messo in piedi dalla giovane blogger sarebbe insostenibile senza un notevole sforzo economico. Abbiamo avvicinato Yoani per farci raccontare un'avventura telematica che pur tra mille difficoltà prosegue da quasi tre anni.

Arenas Reinaldo

Lo sposo del mare

Autore:

Arenas Reinaldo

Reinaldo Arenas nasce in un villaggio di campagna dalle parti di Holguín (Cuba) il 16 luglio 1943 e muore suicida a New York, il 7 dicembre 1990, dopo aver contratto l'Aids ed essersi ammalato del morbo più terribile: la nostalgia. Arenas non amava la Cuba comunista e dittatoriale di Fidel Castro, ma odiava con tutto il cuore anche la Miami degli esuli cubani e il capitalismo statunitense. La realtà non è mai monodimensionale e le opinioni dei veri intellettuali raramente coincidono con il bianco e con il nero. Tra l'altro Arenas fu inizialmente favorevole alla rivoluzione, credette nell'uomo nuovo profetizzato dalla retorica nazionalistica e si arruolò nelle truppe castriste.

Torreguitart Ruiz Alejandro

Il canto di Natale di Fidel Castro

Torreguitart Ruiz Alejandro

“Il canto di Natale di Fidel Castro” è un omaggio a Dickens, e un omaggio a tutti quei cittadini, quei combattenti e quegli intellettuali, cubani e occidentali, che hanno dedicato la loro vita, o almeno parte della loro vita, a demistificare la propaganda della “Fantasia Roja” per eccellenza: l'infame, omicida e liberticida regime comunista cubano. L'autore è il misterioso cubano Alejandro Torreguitart Ruiz, rappresentato in Italia dal papà del Foglio, Gordiano Lupi. La sua novelletta è molto ben calibrata, è ferocemente incisiva e niente affatto retorica, o didascalica. È semplicemente un'iniezione di semplicità, di onestà, di verità e di idealismo.

 

 

Arenas Reinaldo

Lo sposo del mare

Autore:

Arenas Reinaldo

CUBA SARÀ LIBERA, IO GIÀ LO SONO. Omosessualità sotto regime comunista cubano: galera inclusa. La dolorosa e sofferta esperienza del grande Arenas, artista eretico e libertario, nemico dei regimi totalitari e del capitalismo, è stata trasfigurata nei versi dello “Sposo del mare”, coraggiosamente e onestamente prefati dal professor Héctor Febles e ben tradotti dal giovane letterato Claudio Marrucci, empatico autore d'una appassionata breve biografia del poeta cubano.

Sánchez Yoani

Intervista con Yoani. A cura di Gordiano Lupi

Autore:

Sánchez Yoani

INCONTRO CON YOANI SÁNCHEZ

Una piccola blogger che mette in crisi i fratelli Castro, di Gordiano Lupi

con la collaborazione di Fabio Izzo

Torreguitart Ruiz Alejandro

Vita da jinetera

Autore:

Torreguitart Ruiz Alejandro

"Lo sanno che non possiamo fare niente.
E si sono approfittati proprio di questo.
Lasciamo la casa di Vedado con un senso di amarezza e disgusto.
Non è sempre facile la vita da jinetera. Non è tutto rose e fiori come crede la gente. Capitano anche disavventure così all'Avana. C'è di tutto in questa città di frontiera. Purtroppo." (p. 59).

Arenas Reinaldo

Adios a mamà. Dall'Avana a New York

Arenas Reinaldo

Otto racconti postumi: confessioni di un omosessuale cubano, suicida in esilio per la disperazione d'aver contratto l'AIDS, una vita letteraria caratterizzata da disillusione assoluta – non soltanto sulla natura del regime cubano: sull'essenza del genere umano – e da una scrittura quando consolatoria, quando fertile pioggia nell'arida vita d'una persona a pezzi. Arenas sembra avere nostalgia di tutto: della perduta patria, e del sogno della democrazia; dell'illusione gentile dell'uguaglianza, e della possibilità della libertà; e della menzogna della bontà della specie umana. La menzogna più bella e falsa della storia.

Padilla Heberto

Fuori dal gioco. Il caso Padilla

Autore:

Padilla Heberto

“Fuori dal gioco è un libro che mi sembra così lontano e irreale, pare scritto in un'altra lingua, in un altro mondo, ma è il mio segno distintivo, la mia cifra artistica, quasi il mio onore. Non è un libro, è un simbolo di misteriosa lealtà fuori dal tempo, una serie di liriche che mi commuove rivedere dopo tanti anni. Sono contento che possano venire lette dai cubani di un'altra generazione”, scrive Heberto Padilla nel 1998, due anni prima di morire.

Fuori dal gioco vince il Premio UNEAC, Julian Del Casal, 1968.

Arenas Reinaldo

Poesie

REINALDO ARENAS POETA

Ultima luna

di Reinaldo Arenas Fuentes

Por qué esta sensación de ir a buscarte

hacia donde por mucho que vuele

no he de hallarte.

Qué terror sin tiempo ahora me impele

a por sobre tanto terror siempre evocarte.

No ha de encontrar sosiego nuestra pena

(que hallarlo sería comenzar otra condena)

y por lo mismo jamás cesaré de contemplarte.

Ravelo Aloyma

Enigmi della sessualità femminile

Ravelo Aloyma

Aloyma Ravelo è una giornalista cubana, conduttrice di Radio Progreso e Cubavision, specializzata in sessuologia femminile. Fa parte dell'Unione degli Scrittori (UNEAC) - condizione essenziale per pubblicare in patria - collabora all'Editorial de la Mujer e scrive articoli di carattere sessuale. L'editore modenese Borelli incontra Aloyma alla Fiera del Libro dell'Avana e decide di acquistare i diritti per pubblicare il suo manuale di sessuologia anche in Italia. Borelli è noto al pubblico per la collana di narrativa erotica PIZZO NERO – unica nel suo genere - che accoglie opere di buon valore rigorosamente scritte da donne (Mazzucato, Cordell, Rizzi, Sala, Cordero, Rollina…).

 

 

 















Per scambi culturali e viaggi

Referente:  BRENDA GONZALEZ
mail: bgonzalez13@yahoo.es
Cell:3312372100- Imola(Bo)