L’anno scolastico è terminato

L’anno scolastico che si è recentemente concluso è stato segnato dalle conseguenze dell’epidemia di Covid-19 e dalle misure di quarantena e distanziamento sociale ad essa legate.

La didattica online ha rappresentato senza dubbio  un’opportunità ma si è caratterizzata anche per alcuni punti critici. La professionalità degli insegnanti e la collaborazione degli studenti e delle famiglie ha comunque permesso un buon esito dell’anno scolastico.

Gli studenti sono stati tutti promossi, alcuni con un debito formativo che recupereranno a partire dal 1° settembre 2020.

Anche gli esami di maturità si svolgeranno regolarmente e le modalità d’esame varieranno a seconda della tipologia di istituto. Gli studenti degli istituti tecnici, ad esempio, dovranno redigere un elaborato sulle materie caratterizzanti del loro indirizzo di studio e presentarlo alla commissione esaminatrice nel corso di un colloquio orale.

Questo significa che in Italia il mondo dell’istruzione  e della formazione ha retto l’urto della pandemia  e ha saputo rispondere alla nuove circostanze  reinventandosi e usando i mezzi che la tecnologia offre.

Si tratta di una buona notizia  che permette di nutrire ragionevoli speranze per il futuro. Anche se senza alcun dubbio all’epidemia seguirà una fase di difficoltà economica, il Paese saprà certamente rialzarsi. L’innovazione tecnologica e l’istruzione avranno in questo un ruolo centrale: è, infatti, soprattutto attraverso la formazione e la ricerca che tutti i settori  produttivi e dei servizi si rinnovano e diventano più efficienti.

A partire dal prossimo anno scolastico, che dovrà svolgersi con tutte le misure di sicurezza che la situazione sanitaria richiederà, la didattica online, quella mista e quella tradizionale in presenza dovranno essere utilizzate tutte e tre per continuare a garantire un’istruzione di qualità che è un diritto essenziale per i giovani e le loro famiglie.

Come Associazione Primola sentiamo di dover rivolgere un sentito appello affinché il Governo centrale, le Regioni e gli Enti Locali siano consapevoli dell’importanza dell’istruzione e investano in questo ambito essenziale per la vita civile, la crescita democratica e la prosperità del Paese.

Nicola Bardasi

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