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La bagarre regional/nazionale dell’urna emiliano-romagnola

L’urna delle Amministrative emiliano-romagnole è stata l’occasione per candidati e leader di partito per fare un po’ di rumore, per liberar “da dentro” qualcosa, sfogarsi oppure solo per “attaccar bottone” con qualcun altro, ma per tutti è valsa la priorità di muovere a proprio vantaggio i voti degli indecisi; nei modi più insoliti, tanto citofonando a casaccio quanto snocciolando risaputi virtuosismi algebrici di buon governo, accomunando tutti i contendenti a macinar chilometri, dal “salotto” della piazzetta di città al rustico borgo di campagna, dal convivio ovattato dell’intellighenzia “giacca&cravatta” alla chiassosa tavolata dell’associazione di volontariato sotto il tendone.

La buona “nuova” dell’anno passato fu la folla di ragazzi in piazza e nei i cortei Fridays for Future dei “Gretini”, col loro modo pacifico e allegro di far chiasso a sostegno della causa ecologica o anche solo per conoscere altri coetanei, è stata un’ottima notizia per i tempi che corrono anche perché l’effetto serra non ha colore politico; diverso (purtroppo) l’umore delle piazze teatro della campagna elettorale 2020 in vista delle regionali, strapiene sì in egual misura per seguire i leader di Centrosinistra (Centrosx) o Centrodestra (Centrodx) ma orfane delle idee che servono oggi per anticipare il domani, che i relatori hanno lasciato nel back-stage dei palchi, ed è forse stato anche per questo che alla prova delle urne 1/3 degli aventi diritto è rimasto in stand-bye e non ha votato.

A giochi fatti nel “laboratorio” Emilia dove è nato sì l’Ulivo prodiano ma anche il Movimento 5 Stelle (M5S) di Beppe Grillo, le liste di Centrosx, catto-popolari, socialisti e laici hanno decretato assieme ai delusi del M5S e parte dell’elettorato “forzista” di Centrodx, il successo personale del presidente uscente Stefano Bonaccini.

La controparte di Centrodx, Borgonzoni in testa, può solo lamentare l’assurda campagna elettorale del leader leghista Matteo Salvini, lo stesso soddisfatto perché: “…dopo 70 anni c’è stata partita vera…”; un’analisi fascistoide del leader del Carroccio che, a differenza di Umberto Bossi sempre dichiaratosi antifascista, non ha pagato perché gran parte della sua campagna elettorale si è mossa ad accusare la gente delle comunità (ad esempio quella di Bibbiano) nella loro interezza, e non fare invece gli ovvii distinguo.

Per gli “altri” elezioni in chiaro-scuro, il M5S che soffre del bipolarismo fra sinistra democratica e destra illiberale sta vivendo un periodo drammatico ed anche se in Parlamento ha ancora la forza dei numeri non ha più appeal elettorale nel Paese; non ha invece sbagliato una mossa (della sua politica) Fratelli d’Italia della Meloni che soprattutto in Romagna ha fatto il pieno di voti andando quasi in doppia cifra, come ad “affilare le armi” per quando fra qualche anno si rinnoveranno i sindaci di alcune importanti realtà locali (es. Ravenna).

Accenno infine per la “moderata” del Centrodx Forza Italia, tanto “oscurata” in Emilia-Romagna dalla Borgonzoni (debole) candidata imposta dalla Lega, quanto “ribelle” (e vincente) in Calabria dove proprio la “forzista” Jole Santelli ha vinto assieme a tutti i candidati di coalizione, come a dire che il “voto di pancia” salviniano non è più la (sola) certezza.

Il risultato elettorale in Emilia-Romagna conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che servizi e solidarietà a vantaggio del cittadino ancora pagano ma anche che i “movimenti” che riempiono le piazze di giovani che cantano e ballano (e votano), sono utili solo nel breve periodo; d’altronde il bipolarismo regionale evidenziato dall’analisi dell’Istituto Cattaneo sul voto parla chiaro nel leggere sì la netta affermazione del Centrosx con Bologna e la “Via Emilia” a farla da padroni, ma di contro un Centrodx “…solido nelle periferie e sull’Appennino…”.

Giuseppe “vas” Vassura

About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..