'19 tortellini accoglienza

Un tortellino (non troppo) accogliente

In occasione della festa di San Petronio, patrono di Bologna, sarà disponibile ai commensali una variante di tortellini senza carne di maiale a scopo “integrazione”; l’iniziativa culinaria è stata ideata da ambienti vicini al vescovo di Bologna ed è stata pensata nei riguardi di chi (anche) per motivi religiosi non può mangiare la carne di maiale, ingrediente tipico del tradizionale piatto emiliano, e di conseguenza non ha stupito il vespaio di polemiche che ha scatenato.

Da una parte la Lega dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha dichiarato: “…ma secondo voi se un italiano andasse in un Paese arabo a insegnare come mangiare, bere e pregare, come reagirebbero? “, dalla parte opposta la Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) che, pur ringraziando la diocesi di Bologna dell’iniziativa che va a favorire le diversità, ha precisato che la convivenza si fa con il “rispetto”, che ancora purtroppo latita; come spesso però accade quando il sacro si mischia col profano è balzata alla ribalta una “terza opinion” (volutamente più moderata), battuta sul Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna, che per bocca del suo presidente regionale Alfredo Caltabiano ha rivendicato la paternità dei tortellini dell’accoglienza dichiarando: “…accanto ai tortellini tradizionali, piatto forte della festa che vogliamo valorizzare nel pieno rispetto della tradizione culinaria bolognese, abbiamo ritenuto offrire un’alternativa a chi per vari motivi i tortellini tradizionali non li può mangiare, come ciliaci, vegani e chi ha intolleranze”.

“Una botta al cerchio e una alla botte” direbbe mio nonno, così è stata stemperata ad arte la polemica culinaria dell’accoglienza, restando però sul tavolo (inascoltati) tutti gli appelli a politici, istituzioni, religiosi e cittadini arabi e non, a lavorare insieme per favorire l’integrazione e il dialogo; cosa più facile a dirsi che a farsi perché il “vento” pre-elettorale che soffierà potente su queste tematiche sociali nei prossimi mesi condizionerà (in negativo) ogni iniziativa politica, non aiutando di certo la lotta alle strumentalizzazioni.

L’iniziativa della diocesi di Bologna (o di chi per essa) fa però lo stesso riflettere a prescindere, perché evidenzia uno status inusuale da parte della Chiesa che, anziché anteporre di “fare cristiano il mondo” come finora è stato, abbia come voluto rinunciare a qualcosa “confondendosi” col mondo stesso anche se non di vocazione cattolica; ipotesi del tutto opposta da parte di chi invece vede l’iniziativa del “tortellino accogliente” soltanto voluta per arginare la suscettibilità dei tanti (troppi) islamisti radicali pronti a far violenza alla cattedrale di San Petronio, per questo guardata a vista da anni dall’esercito italiano, tra le cui mura vi sono alcune effige di Maometto non gradite dal mondo arabo.

Giuseppe “vas” Vassura

About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..