Governo Pentastellato-Lega, oltre la nebbia il nulla?

In nome della Costituzione e delle più elementari regole della democrazia, Movimento 5 Stelle e Lega cioè più della metà del Parlamento, hanno l’obbligo (almeno morale) di far nascere in fretta un esecutivo politico ovvero una maggioranza in Parlamento in grado di garantire un voto di fiducia.

Purtroppo in questi ultimi mesi si ha invece avuto l’impressione che questi due partiti pensino più alla loro sopravvivenza futura che ai cittadini, sembra che queste donne e questi uomini usciti vincitori dalle “politiche” di marzo non siano in grado di gestire il potere, procedano nei loro comportamenti come se a marzo nulla o poco fosse accaduto e temano l’astio popolare che si riverserebbe loro contro nel caso non potessero (o volessero) passare ai “fatti” dopo le roboanti “parole” promesse in campagna elettorale.

Tanto per citare un pazzo slogan del Presidente Mao, “Grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è quindi eccellente”, meglio perciò temporeggiare nelle nebbie concesse dal Presidente Mattarella e navigare in acque placide anziché far i conti coi poteri criminali di mafia, camorra, ‘ndrangheta e iniziare concretamente a risolvere i problemi nazionali quali quelli del mercato del lavoro, la Giustizia malata, oppure trovare le risorse per l’ Istruzione decente e prestare attenzione ad una Sanità (ri) finita nel dimenticatoio.

In un Paese come il nostro in cui un cittadino su due non paga le tasse, dove un euro su tre è frutto di traffici illegali e criminali e dove alla luce del sole si compra e vende merce abusiva, la rovina o la salvezza non è da addebitare unicamente alla classe politica (comunque indifendibile), ma bensì a noi cittadini e alla nostra mentalità (consolatoria) da bar nel dar sempre la colpa agli altri, semmai a volte proprio a chi grazie il nostro voto viene eletto in Parlamento.

Se il trend “esplorativo” continuerà nell’incertezza attuale si dovranno quindi cercare altrove politici in grado, senza paternalismi, di assumersi la responsabilità dei tormenti, gli smarrimenti e le sofferenze che agitano i cittadini (e gli elettori) italiani, frutto degli esempi di un recente passato, tradimenti, intrighi ed egoismi al punto da infettare la società di “malcostume, affarismo e corruzione”.

E’ forse questo il motivo del mancato “varo” del nuovo esecutivo, il pericolo cioè del “nulla” oltre la nebbia, perché per affrontare di slancio l’attività del governo, decidere dei grandi appalti e gli orientamenti strategici che coadiuvano l’attività di formazione delle leggi ci vuol coraggio, audacia sul cambiamento e azioni di mutamento radicale, senza scambi di favori e influenze, soprattutto a vantaggio di tutti i cittadini e non solo di qualcuno di essi.

Giuseppe “vas” Vassura

 

 

 

About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..