Giovani oggi: quando King Roger e CR7 non bastano più…

La piramide dell’attività fisica si è rovesciata, colpa dei bambini? Soprattutto colpa di chi li gestisce, una falange di sedentari stanno diventando i nostri giovanissimi, soprattutto quelli che da poco hanno lasciato la scuola primaria

E’ un trend negativo che vede i ragazzini italiani polverizzare ogni record in questo campo in quanto il tasso di sedentarietà dei nostri adolescenti è più che triplo rispetto a quello dei coetanei europei, colpa forse dei cattivi esempi che giungono loro da fatti extrasportivi come il doping nel ciclismo o gli illeciti legati al calcio scommesse? Meglio forse ripudiare quel mondo ed impegnarsi con Tv, Pc e Smartphone? Dati alla mano sembra proprio di si perchè ciò occupa almeno tre ore della loro giornata.

Sono finiti i tempi che i campioni, soprattutto nazionali, trascinavano a suon di risultati le folle di sportivi? Adriano Panatta nel tennis e Alberto Tomba nello sci sono stati i due esempi più lampanti di come l’emulazione possa divenir importante ai fini sportivi; perfino Sefi Idem ha dato il proprio apporto in tal senso sebbene nell’ottica di una disciplina “povera” come il kajak, come dimenticare poi i tanti “eroi” del ciclismo di casa nostra, tutto sudore e lacrime?

Oggi i ragazzi, complice la tecnologia, possono competere sull’erba virtuale di Wimbledon con Roger Federer a suon di smaches e volee oppure riuscire a fermare le magie di Cristiano Ronaldo riuscendo perfino ad espugnare il Santiago Bernabeu, ma ciò non paga in termini di autostima e benessere fisico e forse è così facendo che nel tempo questa giovane “utenza” si allontana irrimediabilmente dallo sport praticato.

C. Ronaldo (soprannome CR7)

Nello sport popolare per eccellenza ossia il calcio, l’esempio dovrebbe arrivare dal portoghese Cristiano Ronaldo, acronimo CR7, che fa i 100 metri in 11″ e raggiunge i 33 km orari nello scatto breve; è calciatore del suo tempo ed avrebbe l’immagine vincente per entusiasmare le folle dei giovanissimi, bello, scultoreo ed al tempo stesso latino,  e rispetto all’eccezionalità di Leo Messi la sua è una straordinaria ordinarietà che fa sembrar tutto facile; proprio per questo non può lasciar indifferente alcuno, eppure non basta a muovere masse di ragazzini a tirar calci nei campetti di periferia o verso i centri federali.

 

R Federer

Così nel tennis, 7 trionfi a Wimbledon, 63 tornei vinti consecutivamente ed una serie infinita ed irripetibile di plausi, “King” Roger Federer (34 anni) è l’essenza di questo sport, la sua classe cristallina ci mancherà quando fra qualche anno appenderà la racchetta al chiodo; le sue gesta sportive hanno attraversato (invano) almeno due generazioni di giovanissimi appassionati, un comodo campetto in terra rossa sotto casa lo si trova dalla Vetta d’Italia a Capo Passero ma di ragazzi e ragazze promettenti nemmeno l’ombra. Troppa fatica sotto il sole cocente, troppa tecnica ci vuole per ripetere al meglio i soliti colpi, diritto-rovescio-volee eppoi daccapo ancora dall’inizio, insomma troppo di tutto.

 

Ecco forse perché in definitiva per i nostri ragazzini è meglio la Playstation…

 

Giuseppe Vas

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About Vassura

Residente ad Alfonsine (vicino Ravenna), si è diplomato in Agraria all' Istituto Scarabelli di Imola e da lì ha iniziato a scrivere (giornalino studentesco), ha poi frequentato tre anni di Università a Bologna ed ha iniziato l'attività di assicuratore in Ras, che attualmente ancora persegue ma solo come consulente aziendale indipendente. Gli piace ascoltare musica blues, folk e scarpinare in mountain bike. Animatore e P.r. in località Milano Marittima fino al 2001, é da sempre volontario e socio WWF. Capacità di comunicare e lavorare in team, unito allo spirito di adattamento, immaginazione e capacità di organizzare in modo equilibrato il tempo, fanno risaltare in lui doti di generalista più che di specialista..